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Visual Merchandising: Come Dare Valore All'esperienza Del Cliente

Visual merchandising: come dare valore all’esperienza del cliente

Non c’è business senza show business, diceva qualcuno.

L’era in cui il prodotto era al centro delle strategie di visual merchandising è morta: oggi il commerciante deve mettere il cliente, non il prodotto, al centro di ogni attività e obiettivo.

Viviamo immersi in una sovrabbondanza di prodotti e servizi tutti uguali, perché tutte le aziende hanno la stessa possibilità, almeno potenzialmente, di accedere allo stesso software, di utilizzare gli stessi canali distributivi e gli stessi mezzi pubblicitari. Se decidi di aprire un e-commerce, stai certo che il tuo concorrente, con l’aiuto di un web master, nel giro di un settimana avrà aperto un negozio online. Quindi, diventa importante richiamare l’attenzione del cliente, attraverso le tecniche di visual merchandising, e aggiungere una proposta di valore al prodotto per renderlo più seducente.

Ma se prodotti e servizi sono tutti uguali, come fanno le aziende ad assicurarsi che i loro prodotti siano visibili e allettanti per i clienti? L’ingrediente “x”, in questo caso, è proprio l’entertaiment, quel “fattore E” che si declina in esperienze piacevoli e divertenti.

Che cos’è il visual merchandising?

Oggi la comunicazione visiva riveste un ruolo importantissimo nell’ampio percorso della vendita: dall’attrattività della vetrina, alla corretta disposizione interna del punto vendita e all’adeguata esposizione del prodotto.

Il visual merchandising è l’arte che combina estetica, psicologia e marketing al fine di valorizzare il punto vendita e coinvolgere a livello emotivo e sensoriale il consumatore. Il coinvolgimento si ottiene attraverso una sinestesia dei canali sensoriali: colori, odori, suoni, immagini.

L’obiettivo del visual merchandising non è la vendita di per sé, ma mettere in scena il prodotto (o la marca) e dargli vita, cercando di manifestare la sua identità attraverso il coinvolgimento emotivo e sensoriale del consumatore.

L’esposizione diventa quindi un elemento di suggestione, persuasione e comunicazione dell’immagine del brand. Ed ecco che il visual merchandising porta l’esperienza dello shopping in primo piano, facendola diventare un qualcosa che scaturisce dall’impulso e non dalla pianificazione o programmazione. Il cliente che entra nel negozio deve sentirsi parte integrante del brand e il suo scoprire le collezioni e gli assortimenti all’interno devono diventare un’esperienza a tutto tondo.

Il visual merchandising che si focalizza sulle esperienze consente al cliente di vivere un’autentica esperienza “emozionale”, centra la propria attenzione su:

  • contesto d’uso e consumo, invece che sui prodotti;
  • tipi di esperienza, invece che sugli attributi dei prodotti;
  • integrazione degli stimoli che i clienti ricevono in tutti i punti dove si manifesta una forma di contatto con l’azienda.

Visual merchandising: una questione di tecnica

Secondo il report “Total Retail 2017” creato da PwC, “il negozio resta tuttora il canale più frequentato, con ben il 51% di consumatori italiani che lo visitano almeno una volta a settimana per effettuare i propri acquisti.”

Sfruttare al massimo ogni centimetro del punto vendita diventa la regola d’oro per implementare la shop experience e, contemporaneamente, costruire una comunicazione di marca forte e convincente. Ma come fare? Ecco qualche segreto “rubato” ai più grandi retail di visual merchandising.

Layout

Un buon layout inizia su carta, dove si elaborano specifiche costruttive, flusso del traffico dei clienti, posizionamento dei prodotti e altro ancora.  La pianificazione consente di esplorare le opzioni e creare un layout che unisca estetica e strategia. Ogni vetrina, display, layout dovrebbe raccontare una storia.

Per gestire una buona organizzazione del layout di vendita dovrai porre l’attenzione su due tipologie di layout:

  • layout delle attrezzature che riguarda l’assetto complessivo del punto vendita, la scelta e la disposizione delle attrezzature espositive e la conseguente organizzazione del flusso di traffico della clientela. Il layout delle attrezzature si divide in:
    • “layout a griglia”, che prevede lunghe file di scaffali con percorsi e corridoi rettilinei;
    • “layout a isole o free flow”, chiamato anche layout a boutique, che prevede la disposizione dell’attrezzatura in modo asimmetrico.
  • Il layout merceologico ovvero le modalità ed organizzazione espositiva dei prodotti e degli spazi di vendita finalizzate allo stimolo dell’acquisto

Il modello di layout scelto dovrebbe facilitare il processo d’acquisto e affermare l’immagine del punto di vendita.

La luce

La luce è una delle tecniche base del visual merchandising. Giocare con le luci è un ottimo modo per catturare l’attenzione del cliente. Puoi divertirti a creare un’atmosfera davvero suggestiva con le principali tecniche di illuminazione: primaria, d’accento e ambientale. La prima riguarda l’illuminazione generale dello store, la seconda pone l’accento solo su alcune aree o corridoi; la terza, invece, alla creazione dell’atmosfera all’interno dello store.

Display

I display sono il pane quotidiano per un visual merchandiser.

La progettazione dei display per il tuo store è come la creazione di contenuti. Se scrivi un post su un blog di marketing pieno di gerghi e cliché, non avrà successo con il pubblico. Allo stesso modo, se disponi una vetrina zeppa di roba, disordinata e senza senso, non convincerai nessun cliente ad entrare nel tuo negozio. Pensa a come Tiffany mostra solo alcuni elementi nella vetrina, comunicando che sono speciali. Non devi essere un genio creativo per creare display efficaci. L’arte del display sta nel creare impatto visivo attraverso la semplicità.

Prova con un tema a colori singolo per attirare l’attenzione e comunicare l’immagine del tuo negozio. Cerca di evitare il disordine perché nella vendita al dettaglio lo spazio è uguale al lusso.

Ora, mettiti nei panni del cliente tipo che vuoi conquistare. Pensa alla tua esperienza di acquisto ideale. Cosa ti aspetti quando entri in un negozio? Probabilmente le tue aspettative non saranno molto diverse dai tuoi clienti.

Brand Identity: Come Creare Un'identità Di Marca Coerente E Duratura

Brand identity: come creare un’identità di marca coerente e duratura

La brand identity è molto di più di un logo o di una brochure personalizzata. È un modo per uscire dal mucchio e differenziarsi dalla concorrenza. Influenza l’esperienza dei tuoi clienti in ogni punto di contatto e, inconsciamente, incide sul loro pensiero: dalla tua azienda, ai tuoi prodotti, alla tua rilevanza e affidabilità.

In sostanza è il motivo per cui il tuo pubblico decide di interagire con te. Ricordati che la tua corporate identity dovrebbe essere al centro di tutto.

Costruire un’identità di marca coerente non è per niente facile, ma non è impossibile. C’è chi è riuscito a fare del proprio marchio un’arte, basti pensare a nomi come Apple, Lego, Levi’s, ecc. Bisogna avere delle ottime fondamenta e un’ identità aziendale solida e lungimirante, che sappia guardare al futuro.

Non è un lavoro facile, per questo abbiamo creato questa mini guida, se pensi che la tua brand image abbia bisogno di una spolverata, prendi nota.

Che cos’è la brand identity

Il tuo marchio è ciò che la gente dice di te quando non sei nella stanza.

Questa citazione di Jeff Bezos, Ceo di Amazon, chiarisce pienamente il significato di brand identity. Perché è esattamente così: la tua identità visiva sarà definita da come il tuo pubblico ti percepirà.

Basta un logo? Una palette di colori? Un lettering originale? NO. Assolutamente no. Una brand image coerente dovrebbe essere:

  • Differenziata: cioè rendere un marchio visibile, pertinente e unico.
  • Scalabile e flessibile: cresce ed evolve con il tempo;
  • Memorabile: pensa ad Apple, è così memorabile che basta il solo logo sui loro prodotti.

Come sviluppare una brand identity coerente

Prima di creare la tua brand identity è importante sapere chi sei come marchio.  Ecco alcune domande fondamentali prima di incamminarci:

  • Qual è la tua missione?
  • Quali sono i tuoi valori?
  • Qual è la tua posizione?
  • Qual è la tua voce?

La risposta a queste domande costituirà l’anima del tuo brand. È necessario averne una chiara visione. Non andare nel pallone, se hai difficoltà a capire chi sei, basta organizzare un braingstorming con il tuo team interno per aiutarti a fare chiarezza.

Apri un file Word e chiediti:

  • Perché ho iniziato questo progetto?
  • Quali sono i valori e i principi della mia azienda?
  • Chi è il mio pubblico?
  • Cosa faccio meglio di chiunque altro?
  • Cosa rende speciale la mia azienda?
  • Se potessi descrivere il mio marchio in 3 parole, quali userei?

Una volta riuscito a capire realmente chi sei come brand, arriva il momento di costruire la brand identity, che porterà il tuo marchio alla luce e, finalmente, a mostrarti alle persone che contano di più: i tuoi clienti.

Design: la base della brand identity

A questo punto abbiamo tantissime informazioni: gli obiettivi aziendali, i valori del brand, l’analisi dei competitor, la segmentazione del pubblico e i feedback del brainstorming interno. Tanta roba sulla carta. Ora, però, è arrivato il momento di prendere tutte queste informazioni e tradurle in concetti visivi.

La vera sfida arriva adesso: capire come comunicare il tuo brand attraverso delle immagini.

Il logo

Il logo è la pietra angolare della tua brand identity. Deve essere visivamente accattivante: semplice, pulito e sena fronzoli, così da poter richiamare subito l’attenzione del pubblico.

Palette di colori

Una volta ottenuto il logo, si passa alla scelta dei colori. Non è una novità che i clienti hanno legami psicologici con colori diversi e l’uso strategico dei colori del tuo marchio può avere un impatto significativo sul modo in cui viene percepito dal tuo pubblico. Hai già letto la novità di Pantone sulla palette per il 2019? Se non l’hai ancora fatto, sei ancora in tempo per rimediare e aggiornarti. Sbrigati!

Lettering

Il lettering che sceglierai dirà molto di te, quindi sii cauto e scegli sapientemente. Esistono 4 tipi principali di lettering:

  • Serif, (comeTime New Roman o Garamond) è un lettering molto classico e tradizionale, ma è perfetto se vuoi comunicare affidabilità con il tuo marchio
  • San serif (come Helvetica o Franklin Gothic) è un lettering moderno e raffinato
  • Script (come Allura o Pacifico) è un lettering che aggiunge un tocco femminile e lussuoso al tuo brand
  • Display fonts, sono dei font speciali, vengono di solito disegnati a mano, spesso con lettere particolari, o contorni e bordi dalle forme più artistiche. Ideale se vuoi fare colpo sul tuo pubblico e creare un’identità di marca che non dimenticheranno più.

 Sito web

Il tuo sito web è il luogo in cui l’identità del tuo marchio dovrebbe entrare in piena forza. Soprattutto se gestisci un’attività online, i tuoi clienti controlleranno il tuo sito web prima di acquistare i tuoi prodotti.  Ricordati di creare una sitemap ordinata e coerente, così da assicurare un’esperienza di navigazione con i fiocchi.

 Mantieni sempre al centro la tua brand identity e, ora che hai le idee più chiare, inizia a progettare il tuo branding.

Importanza Di Un Logo: 5 Motivi Per Cui Devi Averne Uno

L’importanza di un logo: 5 motivi per cui devi averne uno

Che cos’è un logo? Un logo è una combinazione di simboli grafici e tipografici con due scopi precisi: far conoscere alle persone il nome della tua azienda e creare un simbolo visivo che rappresenta la tua attività. Non solo, c’è di più. È il segno distintivo della tua brand identity e del suo mondo valoriale; il passe-partout che ti permetterà di essere immediatamente riconoscibile agli occhi del consumatore, creando unicità e visibilità sul mercato.

Perché hai bisogno di un logo? Semplice, avere un logo, ben progettato e coerente con la propria attività, crea fiducia. Inoltre, è un potente strumento di comunicazione: un logo può “urlare” al mondo intero e ai potenziali clienti chi sei, che tipo di prodotto o servizio vendi o quali vantaggi offri ai consumatori.

Perché è importante avere un logo? Ecco pronti per te 5 motivi per cui è fondamentale averne uno.

#1 Un logo rivela chi sei: la tua unicità

Un logo rivela visivamente chi sei, è subito riconoscibile e fortemente identitario perché è unico. Per comprendere ancora più facilmente la sua importanza, pensa, ad esempio, a Coca Cola, Nike o Mcdonald. Riusciresti ad immaginarli con un altro logo? Prendere spunto dai grandi brand è molto importante, ma ricorda che è più redditizio fare qualcosa di originale, studiato ad hoc per il tuo business.

#2 È un richiamo per i tuoi clienti

Il logo è la punta dell’iceberg delle strategie di marketing della tua azienda. Nella migliore delle ipotesi il logo deve arrivare a significare quelli che sono le idee di mission e i valori della tua azienda. Per esempio quando vedi la mela di Apple sai già che prodotto di aspetta: altamente tecnologico, con un focus sul design e un prezzo medio –alto.

Inoltre, avere un logo ti permette di comunicare in modo immediato con i tuoi potenziali clienti, senza la mediazione delle parole.

#3 Ti distingue dalla concorrenza

Progettare un logo che voglia davvero fare la differenza è un lavoro che richiede tempo e ricerca. Non disperare se non verrà subito fuori, ricordati che Roma non è stata costruita in un giorno, e neanche i migliori loghi dei brand di maggiore successo. Abbi pazienza e lavora duro, la creatività arriva.

Tieni sempre a mente che un logo rappresenta chi sei, ma dovrebbe anche differenziarti dalla concorrenza. Trova il coraggio di osare e di fare la differenza.

#4 Facilità la brand loalty

L’obiettivo del logo aziendale è quello di creare un attaccamento alla marca da parte dei consumatori, in una sola parola: fiducia. La potenza di un logo efficace arriva a fare breccia nel cuore delle persone, toccando le emozioni e rispondendo a dei bisogni e desideri, solo così un brand diventa memorabile, solo così viene ricordato e diventa incofondibile.

#5 Puoi promuoverti ed essere ovunque

Dopo aver costruito la tua brand identity, trovato il logo che sintetizzerà la tua mission e i tuoi valori, sei pronto per applicare il tuo simbolo distintivo su tutti gli elementi visivi che userai per promuovere la tua azienda: dalla brochure ai biglietti da visita, dal sito web ai social network, dallo store online all’e-commerce, a tutto il marketing dei tuoi prodotti. Il logo sarà la tua firma, l’anima della tua corporate identity.

Ora, tocca a te: hai già un logo? Che cosa comunica e rappresenta?

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